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Poesie, Racconti, Vignette e Disegni di Pace 2020

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All’interno di questo volumetto, la cui vendita è destinata a finanziare Progetti di Pace e di Solidarietà dell’Associazione Costruttori di Pace onlus, si trovano interessanti racconti, disegni, vignette e poesie di Pace, tra cui la seguente poesia della Classe 2°A dell’Istituto “Cardinale Branda Castiglioni”di Castiglione Olona:
LA PACE E’ COME UN FIORE
La Pace è come un fiore,
che dona il suo profumo e i suoi colori
al mondo,
ma ha bisogno
dell’aiuto di tutti noi
affinché il suo profumo
e la sua bellezza
possano durare in eterno.

Autori Vari Libro di Pace 2019

POETI: Corinne Acama, Francesco Aloe, Gastone Ermanno Billo, Classi 2° A e C Istituto “Cardinale Branda Castiglioni”, Vittoria Cosentino, Anita Mandelli, Carla Moranzoni, Antonia Polimeni, Ester Restelli, Amedea Saccani Lucia Spezzano e Valentina Tonelli. VIGNETTISTI: Maria Cerinotti, Giulio Pilotto, Angelo Tollot e Luigia Viola. PITTORI: Asia Angelini, Tecla Brigatti e Classi 2° A e C Istituto “Cardinale Branda Castiglioni". NARRATORI: Gastone Ermanno Billo, Franca Broggini, Carla Moranzoni e Franca Mulas.

Descrizione

Poesie, Racconti, Vignette e Disegni di Pace si trasformano in cibo per la nostra Mente ed il nostro Cuore oltre che in Progetti di Pace & Solidarietà in Italia, Colombia ed Uganda.

Informazioni aggiuntive

Lingua

Italiano

Pagine

48

1 recensione per Poesie, Racconti, Vignette e Disegni di Pace 2020

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    Marina Perozzi

    “La Pace è come un treno che si ferma in tutte le stazioni della Terra.
    I passeggeri siamo noi che diffondiamo il bene in ogni luogo del mondo.
    Le carrozze trasportano amore, forza e bellezza che donano ad ogni persona”.
    Chi avrebbe potuto meglio sintetizzare, con parole tanto semplici e dirette, un concetto così complesso come quello di Pace?
    Lo hanno fatto i ragazzi della classe 3ª C della scuola media “Cardinale Branda Castiglioni” di Castiglione Olona, che, come concorrente più giovane (anni 13) si è aggiudicata uno dei premi del 16° Concorso internazionale “Poesie, Vignette, Disegni e racconti di Pace” organizzato dall’Associazione “Costruttori di Pace” Onlus, che dal 2005 opera per diffondere la Pace promuovendo prevalentemente progetti interculturali e cooperazioni con realtà critiche.
    “Poesie, Racconti, Vignette e Disegni di Pace si trasformano in cibo per la nostra mente e il nostro cuore, oltre che in progetti di Pace & Solidarietà in Italia, in Colombia e in Uganda”. Così si esprime la presidente Maria Terranova, per sostenere le numerose iniziative dell’Associazione, che anche quest’anno, nonostante mille difficoltà, è riuscita a portare a termine il Concorso, con la partecipazione di 21 autori nelle varie sezioni, per un totale di 14 poesie, 6 racconti, 6 vignette e 5 disegni.
    Come sempre sono state rappresentate tutte le fasce di età: dal piccolo disegnatore William Villa da Germignaga (3 anni), ai poeti luinesi Amedea Saccani (97 anni) e Gastone Ermanno Billo (82 anni)
    Anche tra gli autori, alcuni sono vicini e altri lontani, come Massimo Ceccherini Podio da Tione di Trento (TN) e Giuseppina Muraca da Platania (CZ), che ha identificato la pace nel cuore, con la gioia di un’amicizia sincera.
    Ma quanto difficile è stato pensare, parlare, immaginare la Pace, durante quest’ ”annus horribilis”, nel quale il killer invisibile, quel Covid-19 che molti di noi hanno perfino paura di nominare, ha dominato sulle nostre paure e sulle nostre angosce?
    Questo 2020 ha messo a dura prova i nostri sentimenti e le nostre emozioni, con i loro inevitabili contrasti: paura e ribellione; senso di angosciosa solitudine e capacità di re-inventarsi pur di mantenere i contatti con gli altri; slanci di luminosa generosità e disorientamento da caccia all’untore.
    Mai come ora il concetto di Pace è apparso inafferrabile, una “chimera lontana, sogno irrealizzabile, pura utopia” come ha scritto Silvia Conti di Besnate, prima classificata nel settore poesia.
    Ma è anche “seme buono del perdono”, da seminare nel campo della riconciliazione per dare buoni frutti, come auspica Gastone Ermanno Billo, 2° classificato.
    E in questi mesi, tra coloro che hanno sofferto di più ci sono i ragazzi, quegli scolari e studenti ai quali, improvvisamente, dalla settimana di Carnevale in poi sono stati negati l’accesso alla cultura e alla socializzazione, fondamentali componenti per la loro crescita.
    Eppure proprio da loro arrivano le parole più ricche di speranza: “La Pace è come un profumo prezioso, un aroma dolce… Avviene come quando un abile giardiniere dà ristoro e forza a una rosa assetata…”. Così scrivono i ragazzi della scuola media Cardinale Branda Castiglioni.
    La pandemia ha visto scomparire dalle notizie dei mass media tutto ciò che ancora ci parla di guerra nel mondo, con i suoi soprusi, gli stermini, e ingiustizie, l’impossibilità di accesso al cibo e alle cure.
    Una povertà che va a sovrapporsi alla profonda crisi economica e sociale che ci ha coinvolti a livello planetario.
    Così “la guerra, le liti, le incomprensioni, persistono tra le persone e nel mondo perché c’è sempre qualche approfittatore che inganna, in primis, se stesso, credendo di ingannare gli altri”, come fa notare Lucia Spezzano nel racconto 2° classificato.
    Per fortuna “la forza dell’amore condiviso con il coraggio di qualcuno riporta la gioia e la vita trova forza e tenacia nel costruire legami di pace”. Ribatte Carla Moranzoni Brovelli, nel racconto 1° classificato, la quale, nel suo racconto 3° classificato, esorta ad “impegnarci con tutte le forze per far esplodere l’amore, per cambiare i cuori, per trasformare le armi in attrezzi di lavoro e così daremo vita alla vera gioia vissuta in un clima di pace”.
    Numerose, dunque, le riflessioni nella sezione racconti, tra le vivaci descrizioni di comportamenti tipicamente umani trasferiti nel mondo animale, a nostalgici ricordi in un passato lontano, post bellico, con la descrizione delle semplici usanze di un mondo contadino; ma anche l’apoteosi della Natura e in particolare della montagna, “palestra educativa… con i suoi infiniti e sovrumani silenzi”, descritta da Gastone Ermanno Billo da Luino.
    Ma quanti tipi di Pace conosciamo? In assenza di guerra se ne possono annoverare molti, tuttavia “la società non sorride più… il mondo è diventato più veloce e, insieme alla mancanza di etica, è diventato molto più crudele”. Così scrive amaramente Rogerio Antonio Loyola da Milano.
    Per fortuna c’è chi ancora crede in un “ingrediente segreto” che permette ai pensieri negativi di sciogliersi come neve al sole, di rendere una marmellata la più gustosa mai assaggiata, come scrive Annalisa Brovelli da Germignaga: “Eh sì, è proprio quel tocco d’amore che cambia tutto! Sì, bisogna coltivare l’amore… L’amore è un’arma potente che porta alla pace, pace nelle famiglie, nella società, nelle nazioni…”.
    “Facciamo Pace”. Due sole parole, nel fumetto che completa una delle illustrazioni della sezione Vignette e disegni, intitolata “Il pullman”, di Nicolas Namio da Luino, scelta come copertina della pubblicazione. E in effetti è con queste lapidarie parole che i bambini mettono fine alle loro dispute. Semplicemente, senza perdersi in infinite discussioni sulle cause e sui perché.
    Esiste una ricetta per confezionare la Pace? Probabilmente no, ma forse saranno tanti piccoli passi, tante goccioline d’acqua che alimentano un ruscello, tanti piccoli pensieri di persone che si sono strette per mano partecipando ad un concorso, ad invertire il senso del nostro cammino, facendoci volgere lo sguardo verso un luminoso “annus mirabilis”, il 2021, nel quale noi tutti speriamo, con grande fiducia nelle risorse che l’uomo saprà usare per la nascita di una nuova civiltà, più inclusiva e solidale.

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